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Gudo
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mwegGudo (in dialetto ticinese Güd) è un mwfqquartiere di 919 abitanti della mwfgcittà svizzera di mwfwBellinzona, sito nel mwgaCanton Ticino.
Contents
• Storia
• Società
• Note
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Geografia fisica e storica
L’abitato di Gudo, il quartiere più a sud-ovest del nuovo Comune di Bellinzona, si sviluppa in prevalenza sul versante destro della valle, salvo un paio di arterie residenziali che si diramano oltre la via Cantonale, nel pieno fondovalle. La rimanenza del territorio è costituita da un importante patrimonio paesaggistico: pendii collinari vignati e versanti montuosi a nord, mentre a sud un'ampia fascia agricola precede il futuro Parco fluviale Saleggi-Boschetti. Il nucleo storico, del quale sono rimaste solo esigue edificazioni rurali sparse, è stato quasi interamente sostituito da nuove costruzioni, mentre via Cantonale, dove si trovano alcune attività commerciali, è l’asse stradale.
Sulla sponda sinistra del fiume Ticino sono presenti ampie aree agricole, poste all'interno del Parco del Piano di Magadino. La necropoli mwhgleponzia di Gudo, scoperta nel 1909 durante i lavori di arginatura del fiume Ticino, fu una fra le maggiori scoperte archeologiche del Cantone. Il sito fu utilizzato dal VI al II sec. a.C. con preesistenze dell’epoca del Bronzo. La necropoli era composta di 306 tombe d’epoca mwhwgolasecchiana e lateniana, muri di terrazzamento, strade, probabili altari e roghi. Nell’area sono stati recuperati più di 1500 reperti che ci danno l’immagine di una popolazione dedita al controllo delle vie di commercio e alle attività artigianali e agropastorali.cite-ref-1[1] Nel 2016, sul pianoro del cono di deiezione formato dal riale Progero, poco lontano dal corso del fiume Ticino, lo scavo per la costruzione di una nuova abitazione ha riconsegnato tracce di insediamento da riferire alle età del Bronzo e del Ferro.cite-ref-www4-ti-ch-2-0[2]
Nel 2017, all’ingresso del nucleo del paese sono stati identificati depositi alluvionali, alcuni dei quali con tracce di occupazione antropica, attestate da frammenti di ceramica e di bronzo, strutture murarie, focolari e probabili buche di palo da riferire all'età del Ferro. Questo primo livello di occupazione era caratterizzato da un'imponente struttura muraria a forma di "L", ipotizzabile con funzione di cinta o di contenimento delle acque fluviali presenti in zona.cite-ref-www4-ti-ch-2-1[2]
Storia
Fino al 1º aprile 2017 è stato un comune autonomo che si estendeva per 9,9mwmw km²; il 2 aprile 2017 è stato accorpato al comune di mwnaBellinzona assieme agli altri comuni soppressi di mwnqCamorino, mwngClaro, mwnwGiubiasco, mwoaGnosca, mwoqGorduno, mwogMoleno, mwowMonte Carasso, mwpaPianezzo, mwpqPreonzo, mwpgSant'Antonio e mwpwSementinacite-ref-3[3].
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
• mwtqChiesa di Santa Maria a Progerocite-ref-4[4];
• mwuwChiesa parrocchiale di San Lorenzocite-ref-dss-5-0[5];
• Oratorio dei Santi Nazario e Celso, che sorge sulla montagna di Gudo, tra Gudo e Progero, con intorno case coloniche dei secoli XVII-XVIII. Un robusto muro a secco, attraversato da una scalinata che conduce all'oratorio, circonda il sagrato. All'edificio, menzionato nel 1482 e trasformato nel XVII secolo, introduce un portico a pilastri; due campanili a vela sovrastano la facciata. L'abside è decorata a stucchi e affreschi dell'inizio del XVII secolo raffiguranti l'Adorazione dei Magi e la Fuga in Egitto.
Architetture civili
• Casa Resinelli detta "La Monda", sulla strada cantonale, è un'ampia casa signorile con porticati e loggia del XVII secolo, situata all'interno di un vasto parco con scuderie. Le facciate sono arricchite con finte architetture e motivi decorativi a graffito di Domingo Saporiti;
• Casa Antognini;
• Resti dell'attracco portuale sul fiume Ticino;
• mwzwCapanna Alpe d'Orino, rifugio situato a 1mwaa 400mwaq m s.l.m.cite-ref-6[6].
Società
Evoluzione demografica
L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabellacite-ref-dss-5-1[5]:
Abitanti censiticite-ref-7[7]
Amministrazione
Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto mwfacomune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini della frazione.
Note
cite-note-11. ↑ mwgwSormani M.A., mwhaLa necropoli leponzia di Gudo: le tombe golasecchiane (VI-V sec. a. C.) Sormani, M A, in mwhqBollettino storico della Svizzera italiana., 110(1):113-134, 2007.
cite-note-www4-ti-ch-22. ↑ mwiwmwjamwjqRetrospettiva - Archeologia (DT) - Repubblica e Cantone Ticino, su mwjgwww4.ti.ch. mwjwURL consultato il 17 dicembre 2022.
cite-note-33. ↑ mwkwmwlamwlqNotifiche di mutazioni, su mwlgagvchapp.bfs.admin.ch. mwlwURL consultato il 13 agosto 2025.
cite-note-44. ↑ Gilardoni, 1967, 370-373.
cite-note-dss-55. ↑ citerefdssi2037Simonetta Biaggio Simona, Graziano Tarilli, mwoamwoqGudo, in mwogmwowDizionario storico della Svizzera, 5 aprile 2017. mwpaURL consultato il 14 agosto 2017.
cite-note-66. ↑ mwqa(mwqqmwqgDE) mwqwmwraOrino, su mwrqalpi-ticinesi.ch. mwrgURL consultato il 14 agosto 2017 mwrw(archiviato dall'mwsaurl originale il 23 giugno 2015).
cite-note-77. ↑ Dizionario storico della Svizzera, Città di Bellinzona
Bibliografia
• citerefrahnJohann Rudolf Rahn, I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, traduzione di Eligio Pometta, Bellinzona, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, 1894. p. 117.
• mwuaVirgilio Gilardoni, mwuqInventario delle cose d'arte e di antichità, Edizioni dello Stato. Bellinzona 1955, 215-220.
• Virgilio Gilardoni, mwuwIl Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 337, 244, 254, 370-373, 423.
• Agostino Robertini et alii, mwvqGudo, in Il Comune, Edizioni Giornale del popolo, Lugano 1978, 153-164.
• Bernhard Anderes, mwvwGuida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 31-33.
• Flavio Maggi, mwwqPatriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
• AA.VV., mwwwGuida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 17, 18, 50, 52.
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Gudo
Collegamenti esterni
• mwyaSito istituzionale del comune di Bellinzona, su bellinzona.ch. URL consultato il 14 agosto 2017.
• mwygSimonetta Biaggio Simona, Graziano Tarilli, Gudo, in Dizionario storico della Svizzera, 5 aprile 2017. URL consultato il 14 agosto 2017.
• mwzaUfficio di statistica del Canton Ticino: Gudo, su www3.ti.ch.